TERA E LAGH: NUTRIRSI TRA BORGHI E ACQUE

Martedì 22 giugno si è tenuta a Villa Giulia la conferenza stampa di lancio di “TÈRA E LAGH: nutrirsi tra borghi e acque”, progetto in cui Terra Verde collabora con altre 13 realtà locali, in primis Cooperativa Vaina e Cooperativa Val Grande. La co-progettazione, nata in risposta alla chiamata “Im.patto” di Nova Coop, punta a valorizzare attraverso il cibo due macro elementi cruciali: la Terra e l’Acqua. La Terra fertile è quella dei “borghi” di Cavandone e Pallanza, che ospitano gli orti in cui bambini e ragazzi possono e potranno sperimentarsi, mentre l’Acqua è quella del Lago Maggiore, il quale ci ricorda che un’alternativa locale per il consumo di pesce esiste e andrebbe incentivata.

“TÈRA E LAGH” si compone infatti di azioni di consumo consapevole e responsabile, promuovendo scambi intergenerazionali in cui chiunque sia al contempo maestro e allievo. Nelle scorse settimane infatti, i ragazzi di Terra Verde e della Consulta provinciale del VCO hanno ricevuto una formazione sulle pratiche agricole da Federico Locatelli, giovane imprenditore agricolo che sta riscoprendo antiche tradizioni botaniche in un terreno all’ombra del Tasso secolare di Cavandone, e Paolo Montanari, agricoltore con esperienza decennale che lavora attivamente per il Gruppo Abele nella Comunità di Montrigiasco, in cui propone attività di aromaterapia e di coltivazione, in un’ottica di reinserimento sociale. In parallelo è stato eseguito un percorso conoscitivo sui cambiamenti climatici: i ragazzi di Terra Verde hanno avuto modo di famigliarizzare con queste tematiche nel corso dell’intero anno, mentre i ragazzi della Consulta sono stati formati da Isabelle Brichetto e Paolo Dezuanni, entrambi ingegneri ambientali specializzandi in “Cambiamento Climatico”, oltre che membri del gruppo Terra Verde.

I ragazzi, dopo aver incontrato Oliviero Mazza, dipendente ed animatore della Cooperativa Vaina, per consigli d’intrattenimento, saranno pronti a prendere a loro volta il testimone e affiancare nel corso dell’estate i bambini dei centro estivi nelle attività in orto. Su questa scia, a Settembre, un lavoro analogo verrà svolto con alcune classi di scuole elementari della zona.

L’obiettivo di questi scambi è proprio trasmettere a cascata conoscenze ed abilità, sia pratiche che teoriche, a persone più giovani, per stimolare maggiore consapevolezza e attenzione climatica alla generazione che in pochi anni avrà il maggiore potere decisionale.

Nel mentre, le verdure e i prodotti raccolti durante le attività in orto, saranno venduti in appositi banchetti allestiti da bambini e animatori e diverranno anche i protagonisti di un evento di rilancio che si terrà questa estate, probabilmente nella prima settimana di Agosto, per una serata all’insegna della filiera corta e km0, in cui coinvolgere realtà della ristorazione del Lungolago di Suna.

Per quanto riguarda quanto già svolto sul consumo del pesce di lago, invece, Val Grande, la Casa del Lago e Slow Food hanno tenuto un workshop rivolto a cuochi e ristoratori. Le conoscenze trasmesse saranno poi estese nei prossimi mesi anche a bambini, attraverso apposite attività ludiche, e consumatori, con la distribuzione di volantini che informino su stagionalità, ricette e caratteristiche delle specie ittiche maggiormente presenti nei nostri laghi, così come

Con le azioni già messe in campo e quelle ancora da sviluppare, si punta a sensibilizzare la comunità su tematiche di filiera sostenibile, utilizzando come canali ponti generazionali, che portino ad un collettivo beneficio del “raccolto”. Come questo, siamo certi che in futuro Verbania potrà ospitare numerosi eventi legati alla sostenibilità.

 

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